Barbara Franchin

Barbara Franchin, Director and Project Supervisor of EVE agency organizing ITS since 2000, the INTERNATIONAL TALENT SUPPORT, a talent scouting event to promote youth creativity in the realm of fashion, accessories and photography –supported by brands as Diesel – which is held in its native Trieste, a border zone which has led her openness and curiosity in all its forms. A shining career in the realm of fashion, before establishing an atelier with a friend aimed to the creation of extravagant women clothing and after organising in 1993 Mittelmoda, a projects created to provide space for the elaboration and search for talent within the fashion world. Barbara Franchin talked with FBF about her experience as talent scout by ITS, fashion, made in Italy and promotion of youth creativity. A light of wish on contemporary times.

How did it arise the concept of ITS?

It arises from the will of promoting every expression of youth creativity, giving the chance to show its skills behind an expert audience of fashion industry professionals who can help them to carry on with their way, being also like a bridge between the schools and the world of work. ITS is divided in three areas, fashion, accessories and photography, but from the beginning there always was the dream of expanding to many creative expressions. ITS also wants to be a place of meeting without any barricades or divisions, where sharing and exchanging oneself opinions, knowing oneself and speaking together about projects and possibilities.

Do you notice a different mood in the young conscriptions , do you think that they can make the fashion industry shine which had a downturn in terms of creativity and experimentation?

There was always a different mood in the young conscriptions. The young talented I meet are just come out of schools and express their creativity without barriers, differently from who is in a company and has to consider cost of fabrics and manufacturing. Experimenting costs and it’s natural that during times of crisis it is experimented less. Thus the lack of creativity is not due to the designer of an Italian brand who has to yield to the financial issues concerning the company, but it could be disagree that the genuine creative, the genius, is able to make incredible things just only with a piece of twine and the simpler material. The geniuses born very rarely, but there are the talented ones to make shine the made in Italy, Italian guys who studied essentially abroad.

What was the working experience of the ITS finalists?

It also impressed me the amount of guys who immediately after ITS were contacted for stages or working opportunities during the last years especially, evidencing the high quality given to our event by companies in choosing the best international talented ones. There isn’t just only a working “experience”. The finalists are contacted during the event or immediately after – directly or through us – by companies interested in their talent, offering them a working contract rather than a stage. Thus it happened to finalists as Weronika Lesniak, working for Burberry, Deniz Demirsoy being at Hugo Boss, Mark Fast who is having a great success with his collection Aitor Throup and has just now designed again the celebrated Goggle Jacket of CP Company and also many other.

BARBARA FRANCHIN: FASHION AND TALENT SCOUTING, YES SHE CAN!

 Barbara Franchin, Direttore e Supervisore della agenzia EVE che dal 2000 organizza ITS, l’ INTERNATIONAL TALENT SUPPORT, un evento che recluta talenti per promuovere la creatività giovanile nell’ambito della moda, accessori e fotografia – supportato da brand quali Diesel -che si tiene nella sua natia Trieste, zona di confine che l’ha spinta ad accrescere l’apertura e curiosità in tutte le sue forme. Una sfolgorante carriera nell’ambito della moda, prima creando un atelier con un’amica  che realizzava stravagante abbigliamento da donna  e dopo organizzando nel 1993 Mittelmoda, un progetto creato per dare spazio all’elaborazione e ricerca di talenti all’interno del mondo della moda. Barbara Franchin ha parlato con FBF della sua esperienza di talent scout con ITS, moda, made in Italy e promozione della creatività giovanile. Una luce di speranza sulla contemporaneità.

Come nasce il concept di ITS?

Nasce dalla voglia di promuovere la creatività giovane in ogni sua espressione, dare ai giovani la possibilità di mostrare ciò di cui sono capaci davanti ad un pubblico competente di professionisti del settore che possano aiutarli a proseguire nel loro cammino,facendo anche da ponte tra scuole e mondo lavorativo. ITS è suddiviso in tre aree,fashion, accessori e fotografia, ma fin dall’inizio c’è sempre stato il sogno di espandersi verso plurime espressioni creative. ITS vuole essere anche un luogo d’incontro senza barriere o divisioni in cui condividere e scambiarsi opinioni, conoscersi e parlare insieme di progetti e possibilità.

Hai riscontrato un mood diverso nelle giovani leve, ritieni che possano dare lustro all’industria della moda italiana che negli ultimi anni – complice la crisi economica globale - ha subito una flessione verso il basso in termini di creatività e sperimentazione?

Un “mood diverso” nelle giovani leve non è mai mancato. I giovani talenti che incontro sono appena usciti dalla scuole ed esprimono la loro creatività senza barriere, diversamente da chi all’interno di un’azienda deve fare i conti con il costo dei tessuti e delle lavorazioni da utilizzare. La sperimentazione costa ed è naturale che in tempi di crisi si sperimenti meno.
Si potrebbe quindi dire che non è responsabilità del designer della griffe italiana se c’ è stato un calo della creatività, dovendo piegarsi alle logiche finanziarie dell’azienda, ma si potrebbe anche obiettare che il vero creativo, il genio, è in grado di fare cose incredibili anche con un pezzo di spago ed il tessuto più semplice. I geni nascono molto raramente, ma i talenti non mancano per dare lustro al made in Italy, di ragazzi Italiani – che però hanno studiato prevalentemente all’estero – ce ne sono.

Qual’ è stato l’iter lavorativo dei finalisti di ITS?
Negli ultimi anni soprattutto ha impressionato anche me il numero di ragazzi che subito dopo ITS sono stati contattati per stage e opportunità lavorative, dimostrando l’alta qualità attribuita al nostro evento da parte delle aziende nella scelta dei migliori talenti internazionali. Non esiste un unico “iter” lavorativo. Durante l’evento o subito dopo i finalisti vengono contattati – direttamente oppure siamo noi a fare da tramite – da aziende interessate al loro talento, offrendo loro un contratto lavorativo piuttosto che uno stage. Così è accaduto a finalisti quali Weronika Lesniak che lavora da Burberry, Deniz Demirsoy che è da Hugo Boss, Mark Fast che sta ottenendo grandissimo successo con la sua linea Aitor Throup ed ha appena ridisegnato la celebre Goggle Jacket di CP Company ed anche molti altri.

www.itsweb.org  

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