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Coppelia Pique at the Galeria Haussman

Coppelia Pique at the Galerie Haussman

An unusual dress, made of plastic dishes and other non-conventional decorations, inspired by the sculptures by Timo Nasseri, the installations by Chiharu Shiota and Kate Mc Gwire, evoking a futuristic lightness and dreamy-like suggestions, has created by the brilliant fashion designer Axelle Migé aka Coppelia Pique and recently presented in Paris at the Galerie Haussman, during the contest “Reimagine design challenge”, launched by C & A (promoting a new concept to setting the shop windows based on the use of objects coming from daily time). The creation by the fashion designer runs in the competition for winning a money prize which amounts to 10000 Euros to be given to the Association Vecteur Zero which joins and support artists and their work. Coppelia Pique can be voted from 7th March to 13th April 2013 via the Facebook page of C & A (http://www.facebook.com/ca.italy/app_322939777812790). Then let’s join to make concrete a laudable idea, let’s vote for Coppelia Pique and support a smashing creative!

REIMAGINE DESIGN CHALLENGE: VOTIAMO PER COPPELIA PIQUE! 

Coppelia Pique

Sylvia Gobbel ( Helmut Newton’s muse) in Coppelia Pique, photo by Quentin Legallo

Un insolito abito, fatto di posate di plastica e altre decorazioni non convenzionali che si ispira alle sculture di Timo Nasseri, le installazioni di Chiharu Shiota e Kate Mc Gwire, evocando una leggerezza futurista e suggestioni oniriche, è stato creato dalla brillante fashion designer Axelle Migé aka Coppelia Pique e recentemente presentato a Parigi presso la Galerie Haussman, in occasione del contest “Reimagine design challenge”, lanciato da C & A (al fine di dar vita a una nuova idea di allestire le vetrine che si basa sull’ uso di oggetti tratti dalla quotidianità). La creazione della fashion designer partecipa a un concorso per vincere un premio in denaro pari a 10000 Euro che sarà donato all’ Association Vecteur Zero, la quale riunisce e sostiene gli artisti e la loro opera. Coppelia Pique può essere votata dal 7 marzo al 13 aprile 2013 attraverso la pagina Facebook di C & A(http://www.facebook.com/ca.italy/app_322939777812790). Quindi uniamoci per concretizzare una lodevole idea, votiamo per Coppelia Pique e sosteniamo una formidabile creativa!

Miss Pandora wearing the dress by Coppelia Pique, photo by Pauline Darley

Miss Pandora wearing the dress by Coppelia Pique, photo by Pauline Darley

Coppelia Pique at work

Coppelia Pique at work

The rise of dress by Coppelia Pique...

The rise of dress by Coppelia Pique…

...Coppelia Pique

…Coppelia Pique…

... Coppelia Pique

… Coppelia Pique

Coppelia Pique

Coppelia Pique

Coppelia Pique

Coppelia Pique

Coppelia Pique, photo by Yves Marchand and Laura Beeckam

Coppelia Pique, photo by Yves Marchand and Laura Beeckam

Miss Pandora wearing the dress by Coppelia Pique, photo by Pauline Darley

Miss Pandora wearing the dress by Coppelia Pique, photo by Pauline Darley

www.coppeliapique.com

Franca Sozzani

 

Franca Sozzani, editor-in-chief of Vogue Italia, recently launched by her blog a campaign to raise signatures against the pro-anorexia websites pushing young people to a destructive competition concerning their physical fitness. Though I’m neither a psychologist nor doctor, I consider anorexia as a complex health disease which is often connected to affectivity diseases – a cry of love and a way to ask for attentions as it was evidenced by many teenagers having problems in family and in the other  realms where they develop and express their affectivity and the spiritual food eaten by them as culture and sentimental education, wide gap of contemporary times – regarding above all adolescence along with the social pressure rising from the lust for beauty, the conventional beauty resulting by a search of harmonies, balances, symmetries and eternal youth. Celebrating the grotesque as unconventional standard of beauty, featuring asymmetries – successfully embodied by the iconic singer Beth Ditto who is proud of being fat as well as the bright burlesque performer Dirty Martini of whose Kilos emphasize her beauty -, evoking freedom and escaping from the excessive homologation of taste, trends and thought, I support the laudable initiative of Franca Sozzani, consisting in the subscription of a petition in order to present a draft law to close the pro-anorexia websites. Though I don’t think that anorexia arises from that and I’m not a supporter of censure – more specifically the eventuality of closing a website or worst considering a social network as Facebook responsible for this status quo -, the purpose of this campaign is just the first step to start a media fight against anorexia featuring fashion. Thus I really wish Franca Sozzani of developing a more concrete and incisive result, hopefully implemented by featuring in the Vogue Italia magazine, a portrait of femininity, more closely connected to genuineness – as to be glossy it doesn’t mean to be artificial, even if the artifice can be used as means to emphasize the beauty -, considering that side of beauty celebrating the diversity, asymmetries of individual and its body, contributing to spread a strong, ethical thought that is under the sign the founding values of individual and bringer of culture, without being just a mere empty container of elegance. A categorical imperative of fashion world that should promote and celebrate a vibrant aesthetics – not a junk one – based on a genuine and healthy thought, precious idea to think about and rethink about oneself, dedicated to all the ones who work in this realm, the enthusiast ones and who is devoted to culture in its different forms.

Dear FBFers, if you also would want supporting the initiative of Franca Sozzani, let’s sign the petition appearing on the following website:

http://www.vogue.it/magazine/petizione-contro-i-siti-pro-anoressia

LA CAMPAGNA DI FRANCA SOZZANI CONTRO I SITI WEB PRO ANORESSIA

Franca Sozzani, direttore editoriale di Vogue Italia ha recentemente lanciato tramite il suo blog una campagna per raccogliere firme contro i siti web pro anoressia che spingono i giovani a una competizione distruttiva inerente la loro forma fisica. Benché non sia uno psicologo né un medico, considero l’anoressia un complesso disagio che é sovente legato a disturbi dell’affettività – un grido d’amore e un modo per chiedere attenzioni come è stato evidenziato da plurimi teen-ager che hanno problemi in famiglia e anche negli altri ambiti in cui esprimono la loro affettività unitamente al cibo spirituale da costoro ingerito quale la cultura e l’ educazione sentimentale, grande lacuna della contemporaneità – che riguarda soprattutto l’adolescenza unitamente alla problematica della pressione sociale derivante dalla brama di bellezza, la bellezza convenzionale che nasce dalla ricerca di armonie, equilibri, simmetrie ed anche l’eterna giovinezza. Celebrando il grottesco quale standard anticonvenzionale di bellezza di cui sono protagoniste asimmetrie – felicemente incarnate dall’iconica cantante Beth Ditto che é fiera di essere grassa come anche la brillante performer burlesque Dirty Martini i cui chili ne enfatizzano la bellezza – che evocano libertà e si sottraggono dalla soverchia omologazione di gusto, tendenze e pensiero, supporto la lodevole iniziativa di Franca Sozzani che consiste nella sottoscrizione di una petizione al fine di presentare un disegno di legge per chiudere i siti pro anoressia. Pur non ritenendo che l’aumento dell’ anoressia derivi da ciò e non essendo una supporter della censura – più specificamente dell’eventualità di chiusura di siti web o peggio di ritenere un social network come Facebook responsabile di questo problema – la finalità di questa campagna é soltanto il primo passo per iniziare a realizzare una battaglia mediatica contro l’anoressia che ha quale protagonista la moda. Pertanto auguro davvero a Franca Sozzani di consolidare un risultato più concreto e incisivo, sperabilmente attuato mediante l’inserimento nel magazine Vogue Italia di un ritratto della femminilità più intimamente connesso all’ autenticità – poiché essere patinato non significa essere artificiale, anche se l’artificio può essere usato quale mezzo per enfatizzare la bellezza -, considerando quel lato della bellezza che celebra la diversità, le asimmetrie dell’individualità e del suo corpo, contribuendo a diffondere un forte pensiero etico che é all’insegna dei valori fondanti dell’individuo ed é portatore di cultura senza essere un mero vuoto contenitore di eleganza. Un imperativo categorico del mondo della moda che dovrebbe promuovere e celebrare un’ estetica vibrante – non junk – supportata da un pensiero autentico e salubre, prezioso spunto di riflessione per pensare e ripensarsi, dedicato a tutti coloro che lavorano in questo ambito, gli entusiasti e coloro che sono devoti alla cultura nelle sue svariate manifestazioni.

Cari FBFers se vorreste anche voi supportare l’iniziativa di Franca Sozzani, firmate la petizione che appare sul seguente sito web:

http://www.vogue.it/magazine/petizione-contro-i-siti-pro-anoressia

 

 

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