Ima Summis Transmutate by Liborio Capizzi, photo by Paolo Demaldé

The designer Liborio Capizzi featured in “Ima Summis Transmutate” event, included in the latest edition of AltaRoma which was held in Rome at the Palazzo dei Congressi, placed in the area of Eur and joined a  film – made by John Maybury -, performance, the installation of creations he made and  DJ-set of his friend and muse Skin, front-woman of band  Skunk Anansie. Concerning the inspiration of designer and suggestions evoked by the creations he made, I’m pleased of handing over to the bright author and journalist Cesare Cunaccia, who successfully depicted all that in the following smashing article, included in the magazine Roma, ideated by Tommaso Concina( a guide to the events of AltaRoma):

IMA SUMMIS TRANSMUTATE, LITTLE BIG TRANSFORMATIONS OF LIBORIO CAPIZZI BY CESARE CUNACCIA

The article by Cesare Cunaccia featuring in the magazine Roma

“A homage to Rome catched in its essence which dialogues and interacts with the Catholic religion’s imagery coming from many centuries of history, seen as extraordinary and unique factory of signs and symbols, timeless aesthetic suggestions being at same time mysterious and immediately eloquent. That is the special interpretational code chosen by the couturier Liborio Capizzi, based in Milan and London, who has been for a long time the main team member of Gianfranco Ferré, for his coming to AltaRoma.

Liborio Capizzi and Skin, photo by Paolo Demaldé

The outfits thought by Liborio are inspired by the classic prelate wardrobe, re-using first of all the typical cassock, its silhouette turns into a sinuous black draped maxi-skirt with a line being subtly début du siècle or maybe Schiaparellian. Naturally his opulent and ironic play doesn’t end here. He also enjoys going through a dreamlike wardrobe, featuring extremely meaningful and naively sumptuous objects, as the classic votive silver hearts, enriched by cathartic flames, small chains, rosaries and fancy metallic laces, marked on a huge scale that makes strange and incredibly magic them, like sparkling and enchanted sorcières, mirror or witchesque armors.

Ima Summis Transmutate by Liborio Capizzi, photo by Paolo Demaldé

The imaginary ideal references featuring in this fascinating, almost film Roman opus by Liborio Capizzi are really many and typical. I thought for this installation created exclusively for AltaRoma, institution I thank for the invitation – Liborio asserts – about an image strongly contemporary of fashion, or rather to give a possible answer to the concern of our times questioning about the world we live and we can find a place inside it, a way, a path between fantasy, rigour, delirium and irony which retrieves deep and remote roots looking at the future, pushing into the same memory of clerical dress and its symbols and worthinesses, passing through the recovery of indelible details assembled by the brilliant wisdom of our craftsmen. A relocation, a semantic and aesthetic re-invention which totally redefines the shape, use, content of these details and equipments. The cassock, turned by a  work of couture, thus shows every own visionary and metamorphic aesthetic nuance, meets different emblematic contributions and several realms of cultural mixes, takes apart and reassembles its own painted in silhouette. Therefore it becomes other one. The homage to Rome features the presentation of seven symbolic figures, presented by an installation of couture items, arisen from the re-ensemble of ecclesiastic dresses and symbols…”.

 

“IMA SUMMIS TRANSMUTATE”, L’ OMAGGIO A ROMA DI LIBORIO CAPIZZI AD ALTAROMA

Ima Summis Transmutate by Liborio Capizzi,photo by Paolo Demaldé

Il designer Liborio Capizzi é stato protagonista dell’ evento “Ima Summis Transmutate”, incluso nell’ ultima edizione di Alta Roma che si é tenuto a Roma presso il Palazzo dei Congressi, ubicato nei dintorni dell’ Eur ed ha unito una pellicola – realizzata da John Maybury -, una performance,  l’ installazione di creazioni da lui realizzate ed il dj-set della sua amica e musa Skin, leader della band Skunk Anansie. Riguardo all’ ispirazione del designer ed alle suggestioni evocate dalle creazioni da lui realizzate, sono lieta di cedere la parola al brillante scrittore e giornalista Cesare Cunaccia che ha felicemente dipinto tutto ciò nel formidabile articolo che segue, incluso nel magazine Roma, ideato da Tommaso Concina( una guida agli eventi di AltaRoma):

IMA SUMMIS TRANSMUTATE, PICCOLE GRANDI TRASFORMAZIONI DI LIBORIO CAPIZZI A CURA DI CESARE CUNACCIA

Cesare Cunaccia

“Un omaggio a Roma nella sua essenza che si spinge a dialogare e interagire con l’ immaginario religioso cattolico di secoli e secoli di storia, visto come straordinario irripetibile laboratorio di segni e simbologie, di suggestioni estetiche atemporali, insieme misteriche e immediatamente eloquenti. È questa la speciale cifra interpretativa prescelta dal couturier Liborio Capizzi, base a Milano e Londra, a lungo principale collaboratore di Gianfranco Ferré, per il suo approdo ad Altaroma.

Ima Summis Transmutate by Liborio Capizzi, photo by Paolo Demaldé

Gli outfits pensati da Liborio pescano linfa direttamente nel classico guardaroba prelatizio, riusando innanzitutto il tipico abito talare, la sua silhouette che si trasforma in sinuosa maxi-gonna nera drapè dalla linea vagamente début du siècle o forse schiaparelliana. Ma il suo opulento e ironico gioco creativo di certo non si ferma qui. Egli si diverte a frugare anche in un trovarobato onirico nutrito di oggetti estremamente significanti e ingenuamente sontuosi, come i classici grossi cuori ex-voto in argento, arricchiti da fiamme catartiche, catenelle, rosari e da eleborati dentelles metallici, in questo caso siglati da una scala smisurata che li rende folli e particolarmente magici, quasi come scintillanti e fatate sorcières, specchi o corazze stregonesche.

Ima Summis Transmutate by Liborio Capizzi,photo by Paolo Demaldé

Le referenze immaginarie ideali che si manifestano in questo appassionante, quasi cinematografico opus romano di Liborio Capizzi, sono davvero tante e peculiari. Per questa installazione, appositamente creata per Altaroma – afferma Liborio -, istituzione che ringrazio per l’ invito, ho pensato a una immagine fortemente contemporanea della moda, cioè a fornire una possibile risposta all’ inquietudine del nostro tempo che si ponga come un ulteriore domanda sul mondo che viviamo e sul modo in cui possiamo trovare una collocazione al suo interno. Un percorso, un itinerario tra fantasia, rigore, delirio e ironia, che recupera guardando al futuro radici profonde e remote, che si spinge fin dentro la memoria stessa dell’ abito clericale e dei suoi simboli e valenze, passando attraverso il recupero di indelebili dettagli assemblati dalla sapienza magistrale dei nostri artigiani. Un riposizionamento, una reinvenzione semantica ed estetica che di questi dettagli e apparati ridefinisce in toto la forma, l’ utilizzo, il contenuto. L’ abito talare trasformato da un minuzioso e deciso intervento couture, dispiega così ogni sua visionaria e metamorfica nuance estetica, incrocia le armi con differenti apporti emblematici e diversi ambiti di contaminazione culturale, smonta e ricompone la propria campita silhouette. Insomma, diviene altro. L’ omaggio a Roma consiste nella presentazione di sette figure simboliche presentate con una installazione di capi couture nati dal riassemblaggio di abiti e simboli ecclesiastici…”.

Skin as DJ-set durimg Ima Summis Transmutate, photo by Paolo Demaldé

Ima Summis Transmutate by Liborio Capizzi, photo by Paolo Demaldé

A dancer during Ima Summis Transmutate by Liborio Capizzi, photo by Paolo Demaldé

Sabrina Querci & Tommaso Concina, photo by Paolo Demaldé

www.altaroma.it

 

 

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