The Sheat of Stationary Velocity, oil on canvas, by Terry Rodgers(2008), courtesy of Tocrch Gallery, Amsterdam

The American artist Terry Rodgers is celebrated for his works – recently showed during a solo exhibition, Boundaries of Desire, held in Netherlands at the Scheringa Museum of Realist Art, open to public until September 13th 2009 - where photography and painting overlaps, creating an amazing hyperrealism and depicting the desperation arisen from luxury world. Sculptural naked bodies decorated with all the fetishes of welfare look desperately for a human touch.

The variable frequencies of restraint by Terry Rodgers(2008), oil on canvas, courstesy of Torch Gallery, Amsterdam

Months ago, during the opening of his exhibition Bending the Cosmos, held in Amsterdam at the Torch Gallery (www.torchgallery.com), I had the pleasure of seeing the artist - one year after I interviewed with him -, being pleased of looking at the evolution of his latest works depicting the same desperation, now dressed up with a touch of hope. In fact the characters of tableaux vivants made by Terry Rodgers seems less refrigerated, the feel of communicating and sharing emotions – a supreme need of every human being – finally comes. That’s a soft feeling, but there is. Why Terry Rodgers did choose just only a category of people to explore the loneliness and desperation of individual? The artist answered telling that even if he «could consider another category as farmers, hippies and whatever», he chose of representing people living in the world of luxury just only thinking that he could subvert a conventional cliché and expressing at  best the idea of desperation. An old story concerning every individual, masterly showed by Terry Rodgers without criticism, availing himself of a grotesque aesthetics and ethics of paradox – an unconventional view to luxury – reaching its exact opposite: the simplicity and as result tolerance and freedom. Something it should be considered during contemporary times especially. The artist will exhibit his works in Paris at Fiac from October 25th to 29th 2009, at Paris Photo from December 19th to 22nd and in Brussels at the Aeroplastics Contemporary on January and April 2010.

 

                                  TERRY RODGERS: ESPLORANDO LA DISPERAZIONE DEL MONDO DEL LUSSO

The artificial boundaries of illusion, oil on canvas, Terry Rodgers(2009), courtesy of Torch Gallery, Amsterdam

L’artista americano Terry Rodgers è famoso per i suoi lavori – recentemente esposti in occasione della personale Boundaries of Desire, tenutasi in Olanda, a Scheringa presso il Museum of Realist Art ed aperta al pubblico fino al 13 settembre 2009 - in cui la fotografia e la pittura si sovrappongono, creando un effetto di strabiliante iperrealismo e dipingendo la disperazione del mondo del lusso.

The Palace of automorphic delights, oil on canvas, Terry Rodgers(2008), courtesy of Torch Gallery, Amsterdam

Scultorei corpi nudi decorati con tutti i feticci del benessere cercano disperatamente un contatto umano. Mesi fa, in occasione dell’ inaugurazione della sua mostra Bending the Cosmos tenutasi ad Amsterdam presso la Torch Gallery (www.torchgallery.com), ho avuto il piacere di incontrare l’artista  - un anno dopo averlo intervistato – lieta di osservare l’evoluzione dei suoi ultimi lavori che ritraggono la medesima disperazione, adesso condita da un tocco di speranza. Infatti i personaggi dei tableaux vivant realizzati da Terry Rodgers sembrano meno congelati nella loro solitudine e disperazione, la sensazione di comunicare e condividere emozioni – suprema esigenza di tutti gli esseri umani – finalmente giunge. Una sensazione che è leggera, ma c’è. Perché Terry Rodgers ha scelto una determinata categoria per esplorare la solitudine e disperazione dell’individuo? L’artista mi ha risposto dicendo che avrebbe potuto prendere in considerazione «un’altra categoria di individui come i contadini, gli hippies e qualsiasi altra», ma ha scelto di rappresentare la gente che vive nel mondo del lusso soltanto perché riteneva che potesse meglio rovesciare un cliché collettivo ed esprimere al meglio l’idea della disperazione dell’ individuo. Una vecchia storia che riguarda tutti gli individui, magistralmente mostrata da Terry Rodgers senza alcuna critica, avvalendosi di un’estetica grottesca e dell’etica del paradosso – uno sguardo anticonvenzionale sul lusso – e giungendo ad evocare il suo esatto opposto: la semplicità e di conseguenza tolleranza e libertà. Qualcosa che dovrebbe essere preso in considerazione specialmente in quest’epoca. L’artista esporrà le sue opere a Parigi presso la Fiac dal 25 al 29 ottobre 2009 a Paris Photo dal 19 al 22 dicembre 2009 ed a Brussel presso l’Aeroplastics Contemporary a gennaio ed anche nell’ Aprile 2010.

  

www.scheringamuseum.nl

www.terryrodgers.com

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